LA PASTA SENATORE CAPPELLI E CECE NERO

La Miscela Completa

La pasta artigianale biologica con semola di grano duro Senatore Cappelli, farina di Farro Dicoccum e farina di ceci neri, trafilata al bronzo a lentissima essiccazione.

LA PASTA SENATORE CAPPELLI E CECE NERO

La Miscela Completa

La pasta artigianale biologica con semola di grano duro Senatore Cappelli, farina di Farro Dicoccum e farina di ceci neri, trafilata al bronzo a lentissima essiccazione.

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La pasta artigianale Cappelli al cece nero

Per la pasta scegliamo solo grano duro Senatore Cappelli, 100% autoprodotto e biologico. È un grano antico e autoctono del nostro territorio. Antenato del grano duro moderno, non subisce nessuna mutazione genetica ed ha rappresentato per 60 anni la base della pasta in Italia e nel mondo. Ha un sapore intenso e un buon contenuto di proteine: la nostra pasta Senatore Cappelli è fonte di proteine, 13,5 g su 100 g dalle analisi di ogni lotto. Ogni valore lo trovi nel Diario del Campo, dal QR sulla confezione.

Si. Scegliamo la trafilatura al bronzo per donare alla pasta ruvidità e porosità, caratteristiche che permettono una cottura uniforme, un’eccezionale resa e un miglior legame con i condimenti. Queste caratteristiche donano al piatto un gusto decisamente diverso, più omogeneo ed anche intenso.
Si. La durata dell’essiccazione varia a seconda dei formati, da 24 a 36 ore. La temperatura è mantenuta sempre bassa, tra 32 e 38 °C. La lenta essiccazione a bassissime temperature ci permette di mantenere inalterati i valori nutrizionali e le capacità organolettiche delle materie prime che trasformiamo.

Si. È una pasta ricca di valori nutrizionali eccezionali e per questo consigliata per l’alimentazione dei bambini. La pasta al cece nero ha un buon contenuto di fibra insolubile che aiuta la digeribilità e favorisce una buona funzione intestinale.

Il grano duro Senatore Cappelli

Perché il grano duro Cappelli è:
La pasta italiana per eccellenza.

Grano Senatore Cappelli - Arteagricola pasta bio artigianale

Nato nel 1915 e coltivato fino agli anni ’70, per 60 anni ha rappresentato il 90% del grano duro prodotto in Italia.

La pasta per legge può essere prodotta solo ed esclusivamente con semola di grano duro.

Logica vuole che tutto il fenomeno e la rinomanza della pasta italiana siano stati fondati proprio su questo grano.