Nazareno Strampelli Copy

La storia

Nel 1915, presso il campo sperimentale di Foggia, il genetista Nazareno Strampelli selezionò una varietà di grano duro destinata a cambiare l’agricoltura italiana. La dedicò al senatore Raffaele Cappelli, promotore della riforma agraria che stava trasformando il Tavoliere delle Puglie.

Per decenni il Senatore Cappelli fu il grano più coltivato in Italia, arrivando a coprire oltre il 60% della superficie a frumento duro negli anni ’40. Con l’arrivo delle varietà moderne ad alta resa, venne progressivamente abbandonato.

Noi lo coltiviamo ancora qui, nella stessa terra pugliese dove tutto ebbe inizio. Non per nostalgia, ma perché questo grano ha caratteristiche che nessuna selezione moderna è riuscita a replicare.

“Dove cresceva una spiga di grano, ne fece crescere due”

Strampelli 1866-1942

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Il tratto che lo rende unico

Il Senatore Cappelli si riconosce in campo a colpo d’occhio: le sue ariste — i filamenti che sporgono dalla spiga — sono nere. Un tratto distintivo raro, che lo distingue da qualsiasi altro grano.

La pianta è alta, fino a 180 cm, con un apparato radicale profondo che le permette di cercare nutrimento in profondità senza bisogno di concimazioni intensive. Cresce lentamente, matura tardi e produce meno rispetto alle varietà moderne.

Ma quello che produce ha una qualità incomparabile.

Spiga di grano Senatore Cappelli - Arteagricola pasta bio artigianale

Ideale per la
PASTA

Il grano duro Cappelli è la pasta italiana per eccellenza, coltivato a partire dal 1915 sui terreni del Tavoliere delle Puglie. Questa meraviglia naturale ha rappresentato per 60 anni la base dell’industria pastificatoria Italiana, contribuendo così alla rinomanza e all’eccezionale fama della pasta italiana nel mondo.

La semola di Senatore Cappelli ha una tenacità naturale che la rende perfetta per la pastificazione artigianale. Si ottiene una pasta che tiene la cottura senza cedere, con una consistenza al dente che resiste anche alle ricotture.

Il risultato è una pasta dal colore chiaro, dal profumo intenso di grano e dal sapore pieno che non ha bisogno di condimenti elaborati per esprimersi.

Maccheroni Senatore Cappelli - Arteagricola pasta bio artigianale

Cosa lo rende diverso

Proteine

Contenuto proteico elevato, fino al 15-16%, con un glutine tenace ma altamente digeribile rispetto ai grani moderni.

Digeribilità

Il glutine del Cappelli ha una struttura diversa da quello dei grani moderni, risultando più tollerabile per molte persone sensibili.

Antiossidanti

Elevata presenza di carotenoidi, che conferiscono il caratteristico colore ambrato alla semola e proteggono le cellule.

Vitamine e minerali

Ricco di vitamine del gruppo B, ferro, magnesio e zinco. Micronutrienti che i grani ad alta resa hanno progressivamente perso.

Indice glicemico

La lenta assimilazione degli amidi contribuisce a un rilascio graduale di energia. Nessun picco glicemico.

Sapore

Note di nocciola e grano tostato. Un sapore pieno e persistente che non ha bisogno di condimenti elaborati per esprimersi.

Dal nostro campo alla tua tavola

01

Coltivazione

Semina autunnale nei nostri campi in Puglia, con metodo biologico certificato. Nessun trattamento chimico, nessuna forzatura.

02

Raccolta

Mietitura a giugno-luglio, quando il grano ha raggiunto la piena maturazione naturale. Mai anticipata per ragioni commerciali.

03

Molitura

Trasformazione in semola, a bassa temperatura, per preservare il germe e tutte le proprietà nutrizionali del chicco.

04

Trafilatura

Semina autunnale nei nostri campi in Puglia, con metodo biologico certificato. Nessun trattamento chimico di sintesi, nessuna forzatura.

Pasta Senatore Cappelli al lino - Arteagricola pasta bio artigianale

Biologico certificato

La nostra intera filiera è certificata biologica. Dal seme al pacco di pasta, ogni passaggio è tracciato e verificato. Il Senatore Cappelli non ha bisogno di chimica di sintesi: la sua rusticità naturale lo rende resistente e autonomo, esattamente come 100 anni fa.

Lo studio della Fondazione Policlinico Gemelli

Il grano duro italiano per eccellenza.

Che fosse eccezionalmente buono lo sapevamo già. Che fosse parte della nostra tradizione, altrettanto.
Da oggi, uno studio scientifico condotto dal Policlinico Gemelli di Roma (Dipartimento Nutrizione Avanzata in Oncologia) e pubblicato sulla rivista scientifica Nutriens, per la prima volta, ne ha quantificato ed evidenziato le sue importanti qualità preventive e salutistiche.

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