
Farina bio di grano tenero Solina 1kg
Molita a pietra
“Colei che aggiusta le altre farine”
Varietà di Grano tenero tra le più antiche e prestigiose. Fonti Storiche (atti notarili) testimoniano la sua coltivazione in Abruzzo dal 13° secolo.
Ideale per : L’alto grado proteico e l’alta forza rendono questa farina ideale per i prodotti lievitati, tra cui Pane, Pizze, Focacce. Miscelata ad altre farine con più forza, può essere utilizzata anche per grandi lievitati (dolci, panettoni, colombe ecc.) donando un sapore più intenso.
3,00 € Iva incl.
Disponibile
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Domande frequenti
Le risposte alle domande più frequenti su Farina bio di grano tenero Solina 1kg
Cos'è la Farina bio Solina 1kg?
È farina di grano tenero della varietà Solina, una delle più antiche varietà di grano tenero coltivate in Italia, di origine abruzzese e oggi coltivata anche sui nostri terreni in Capitanata. È un grano duraturo che si adatta a climi montani e collinari.
La farina di Solina ha sapore intenso, profumo caratteristico, ed è particolarmente apprezzata per panificazione tradizionale e pasta fresca a base di grano tenero. La varietà Solina è considerata grano antico per la storia genetica precedente agli incroci industriali del Novecento: oggi le coltivazioni intensive moderne l'hanno marginalizzata in favore di varietà più produttive ma meno saporite.
Per cosa si usa la Farina di Solina?
La Farina di Solina è apprezzata per pane tradizionale a lievitazione lunga, focacce rustiche, dolci di tradizione contadina (biscotti, ciambelloni semplici), pasta fresca all'uovo. Si presta a impasti che valorizzano il sapore del grano: panificazione con lievito madre, pizza con impasto a lunga maturazione (24-48 ore in frigo).
È meno indicata per dolci sfogliati raffinati, dove serve farina con forza W controllata. Per pane di Solina tradizionale: 1kg farina + 600-650ml acqua + lievito madre o pasta madre + sale. Lievitazione 6-8 ore a temperatura ambiente o 12-18 ore in frigo. Cottura a 220°C per 30-40 minuti.
Come si conserva la Farina di Solina?
Trasferiscila in un contenitore ermetico, in luogo asciutto e fresco, al riparo dalla luce. Essendo macinata a pietra, la farina preserva gli oli naturali del germe: consigliato consumo entro 4-6 mesi dall'apertura per godere appieno dell'aroma.
Non riporre la confezione vicino a fonti di calore o spezie aromatiche: la farina assorbe gli odori dell'ambiente. Il contenitore opaco o riposto in dispensa chiusa preserva meglio l'aroma: gli oli del germe possono ossidarsi al contatto con luce, calore e ossigeno. Per quantità grandi non consumate rapidamente, valuta il frigo in contenitore ermetico ben chiuso.
Quanta acqua per impastare il pane con Farina di Solina?
Per pane tradizionale di Solina: idratazione 60-65% sul peso della farina (esempio: 1kg farina + 600-650ml acqua) per un pane di mollica chiusa. Per pane più aperto e ad alveolatura ampia, sali a 70%.
La Solina ha forza W medio-bassa: ottima per lievitazioni medio-corte (4-6 ore a temperatura ambiente o 12-24 ore in frigo). Per la pizza, consigliato un blend Solina + tipo 0 o 1 per più struttura: 70% Solina + 30% tipo 0 dà sapore intenso ma garantisce alveolatura adeguata. Per la pasta all'uovo: 500g di Solina + 5 uova medie, idratazione naturale dalle uova senza acqua aggiunta.
Come è prodotta la Farina di Solina arteagricola?
La Farina di Solina arteagricola è macinata a pietra: il grano tenero Solina, coltivato in regime biologico, raccolto, pulito ed essiccato secondo standard certificati, viene macinato lentamente tra due mole di pietra naturale. Il calore della macinazione resta contenuto (intorno ai 40°C), preservando intatti gli oli del germe e l'aroma naturale del grano antico.
A differenza della farina industriale da cilindri d'acciaio (che raggiungono 80-90°C), qui le componenti del chicco mantengono il loro profilo originale. La varietà Solina, di origine abruzzese, è oggi coltivata anche sui nostri terreni in Capitanata: la filiera permette di valorizzare il grano dalla terra al pacchetto preservando la tradizione.
Cosa rende la Farina di Solina arteagricola distintiva?
Solina è uno dei grani teneri più antichi d'Italia, una varietà che le coltivazioni intensive moderne hanno marginalizzato in favore di varietà più produttive ma meno saporite. Riportarla in produzione significa preservare la biodiversità cerealicola italiana.
La Farina di Solina arteagricola è biologica, prodotta con grano coltivato sui nostri terreni in Capitanata, macinata a pietra mantenendo il sapore originale del grano. Adatta a chi cerca farine di carattere per la panificazione tradizionale: il sapore intenso della Solina si esprime al meglio in impasti a lunga lievitazione con lievito madre. Una farina di nicchia per chi cerca autenticità.
Perché la macinazione a pietra è importante per la Farina di Solina?
La Solina è una varietà antica con aromi delicati che vanno preservati: la macinazione a pietra è la tecnica tradizionale che lo permette. Il grano viene macinato lentamente tra due mole di pietra naturale, con basso numero di giri al minuto e temperatura contenuta (intorno ai 40°C).
Nella macinazione industriale a cilindri d'acciaio, le velocità molto alte producono più calore (80-90°C) e possono degradare gli aromi del grano antico. Tutte le farine e semole arteagricola sono macinate a pietra: una scelta strutturale che valorizza varietà come la Solina, dove il profilo aromatico è la firma distintiva. Senza macinazione a pietra, la Solina perderebbe gran parte di quello che la rende unica.
Cosa contiene il Diario del Campo della Farina di Solina arteagricola?
arteagricola è un'unica azienda che gestisce direttamente la filiera della Farina di Solina dal seme al pacco: coltivazione del grano tenero Solina sui nostri terreni in Capitanata, macinazione a pietra nel nostro molino aziendale, con tecnica artigianale che preserva gli aromi delicati del grano antico. Sul pacco da 1kg c'è un QR code che apre il Diario del Campo del lotto specifico.
All'interno trovi: origine (terreno e ettaro di coltivazione), varietà (Solina, grano tenero di origine abruzzese), anno di raccolto, parametri delle analisi nutrizionali (proteine, fibre, lipidi, sali minerali, vitamine), analisi dei contaminanti (micotossine, pesticidi, metalli pesanti), certificato biologico UE, caratteristiche tecniche di macinazione (granulometria, ceneri, umidità, forza W). Fondamentale per chi sceglie una varietà di nicchia come la Solina.
La tracciabilità del lotto è per legge. La trasparenza pubblica di questi dati è per scelta.









tiaselvage (proprietario verificato) –
100% solina con lievito madre, sapore unico!!!ho provato anche farro dicocco e semola integrale, senatore cappelli.
Complimenti ottime farine
Arteagricola –
Ciao, grazie mille! Solina, Farro Dicocco, Semola integrale… sono tutte farine “vive” e ricche di storia, e siamo felici che le abbia provate e apprezzate. Complimenti a te per le lavorazioni con lievito madre: la vera arte del pane!
MARCO (proprietario verificato) –
Sfornare il pane prodotto con Farina SOLINA miscelata con Semola cappelli integrale,e semola bio cappelli con aggiunta di burro di buona qualità(Brazzale) è un piacere per l’olfatto e la vista,nonchè per il gusto ottimo. Merito dell’ Ottima qualità delle vostre farine,insuperabili.
Arteagricola –
Grazie mille Marco per la tua bellissima recensione!
Siamo davvero felici di leggere che il tuo pane fatto in casa con le nostre farine sia stato un successo. Hai creato un connubio di sapori e profumi inconfondibili ed è venuto fuori un pane davvero invitante. Continua a sperimentare e a condividere con noi le tue creazioni! 🙂
anniballo (proprietario verificato) –
Ottimo risultato per il pane miscelata con farina di Farro Dicocco e semola Senatore Cappelli!
Consiglio l’acquisto!
Arteagricola –
Grazie mille per la tua recensione 🙂 Siamo felici di sapere che tu l’abbia apprezzata. Molto interessante anche l’idea di miscelarla con farina di Farro Dicocco e semola Senatore Cappelli. Questo crea un pane ancora più ricco di sapore e nutrienti. 🙂
mario.bertoni1 (proprietario verificato) –
Questa Farina è ottima sia usata da sola che miscelata con altre vostre farine. Miscelando un po’ di questa Farina con la Farina di granantico pane faccio una pizza favolosa. Aggiungendo questa Farina ad altre farine faccio una deliziosa “Torta colomba” . Sempre con questa Farina faccio dei buonissimi biscotti. Anche questa Farina io la trovo ottima. Ottima Farina dai molteplici usi, basta un pizzico di fantasia. Grazie Arteagricola per i vostri prodotti fantastici.
Arteagricola –
Grazie per la tua recensione. Ci fa piacere che tu abbia apprezzato il suo utilizzo sia da sola che in miscela con altre nostre farine, ottenendo risultati soddisfacenti con pizze, torte e biscotti. Complimenti per la creatività 🙂
Rossana Leone (proprietario verificato) –
Must have! la utilizzo per fare la pizza mixandola con la farina di semola senatore cappelli. Ha un profumo buonissimo.
Arteagricola –
Grazie mille per la tua recensione! La tua idea di mixarla con la farina di semola Senatore Cappelli è davvero interessante e, soprattutto, giusta! Siamo sicuri che il risultato sia una pizza davvero saporita e profumata.Facci vedere qualche foto! 🙂