La trafilatura al bronzo: un’arte che esalta il sapore della pasta
Nel mondo della pasta, la trafilatura al bronzo rappresenta un'arte antica che si contrappone ai moderni metodi industriali. Un processo che, seppur più complesso, regala un prodotto finale di gran lunga superiore in termini di qualità, gusto, consistenza e valore nutrizionale.
La trafilatura è il processo mediante il quale l’impasto di semola ed acqua passa, tramite pressione e/o estrusione, attraverso una sagoma chiamata “matrice”, con una serie di fori e sagome diverse che producono il formato desiderato. Le matrici possono essere fatte di bronzo o di teflon. Il materiale di cui sono fatte le matrici incide fortemente sulla qualità della pasta.
La trafilatura al bronzo: le principali caratteristiche.
La trafilatura al bronzo è tipica degli amanti della pasta secca tradizionale. L’impasto di semola e acqua viene fatto passare per estrusione attraverso una trafila di bronzo, cioè una matrice dotata di fori con diverse dimensione e forme, per ottenere la pasta. La trafila è costituita da dischi di bronzo, che vengono posizionati di volta in volta per ottenere il formato desiderato. All’uscita dalla trafila, una serie di coltelli e lame, tagliano il prodotto per determinare la lunghezza desiderata.
La pasta fatta passare attraverso la trafila è umida e, quindi, viene portata nelle celle di essiccazione per farla asciugare e poterla confezionare. L’essiccazione della pasta trafilata al bronzo avviene a temperature bassissime (generalmente sotto i 32°) e molto lentamente (24-48 ore a seconda del formato).
La pasta trafilata al bronzo, alla vista, si presenta di colore opaco, più chiaro, mentre al tatto è ruvida e porosa. Da non sottovalutare il profilo nutrizionale: la pasta trafilata al bronzo mantiene inalterati i micro-nutrienti del grano duro.
La trafilatura al teflon: un processo industriale.
La trafilatura al teflon è un processo più moderno e tipicamente industriale, che permette di produrre grandi quantità di pasta a costi inferiori. È un metodo di produzione della pasta secca che utilizza una trafila rivestita in teflon. L'essiccazione avviene spesso a temperature elevate, con possibili conseguenze negative sui valori nutrizionali e, di conseguenza, sulla salute dell’uomo. Il teflon è un materiale antiaderente che permette di ottenere una pasta con una superficie liscia e lucida. Alla vista, la pasta trafilata al teflon ha un colore giallo più intenso e vivo, tendente al caramello.
Perché scegliere la trafilatura al bronzo? Quali sono i vantaggi?
La contrapposizione tra pasta trafilata al bronzo e teflon è un dilemma che attanaglia molti consumatori. La scelta sembra essere immediata e semplice: la pasta trafilata al bronzo è da preferire.
La trafilatura al bronzo, infatti, è un processo che regala una pasta secca di gran lunga superiore in termini di qualità, gusto, consistenza e valore nutrizionale.
Ma perché? Quali sono i vantaggi?
- Migliore tenuta del condimento: la superficie porosa della pasta trafilata al bronzo trattiene al meglio qualsiasi condimento, creando un connubio perfetto;
- Maggiore consistenza: la trafilatura al bronzo conferisce alla pasta una maggiore tenacità, che la rende più resistente alla cottura e meno incline a scuocere;
- Sapore più intenso: la ruvidità della pasta trafilata al bronzo esalta il sapore del grano duro, regalando un'esperienza culinaria più ricca e appagante;
- Migliore digeribilità: la pasta trafilata al bronzo ha un indice glicemico più basso rispetto alla pasta trafilata al teflon, favorendo una digestione più facile;
- Processo artigianale: la trafilatura al bronzo è un metodo di produzione artigianale che richiede tempi di lavorazione più lunghi e una maggiore attenzione ai dettagli.
Scegliere la pasta trafilata al bronzo significa optare per un prodotto di alta qualità, frutto di un'arte antica che valorizza le materie prime e il gusto autentico e intenso della tradizione.





























