
Bucatini
"il sapore di una volta"
Lasciati avvolgere dal sapore tipico e caratteristico della vera pasta italiana. Scopri, con noi, il gusto della tradizione innovata.
Pasta di semola di grano duro biologico Senatore Cappelli autoprodotto sui nostri campi, trafilatura al bronzo e lentissima essiccazione a 32-38 °C.
4,60 € Iva incl.
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Domande frequenti
Le risposte alle domande più frequenti su Bucatini
Quanti minuti devono cuocere i Bucatini?
I Bucatini cuociono in 10-12 minuti in abbondante acqua salata, contati dalla ripresa del bollore. Assaggia dal minuto 10 per fermarli al dente.
La proporzione consigliata è 1 litro d'acqua e 10 grammi di sale ogni 100 grammi di pasta. Mescola subito dopo aver calato la pasta per evitare che i Bucatini si incollino tra loro. Per l'amatriciana, scolare 1 minuto prima del tempo e terminare la cottura nel sugo: il foro centrale trattiene il guanciale e il pomodoro all'interno.
La cottura passiva funziona bene con i Bucatini?
Sì, e i Bucatini si prestano particolarmente: il foro centrale facilita la penetrazione del calore. Porta l'acqua a bollore, cala la pasta, attendi 2 minuti, spegni il fuoco e copri. Lascia in cottura passiva per 8-10 minuti, fino al tempo totale di 10-12 minuti.
Beneficio collaterale per i Bucatini: minor rilascio di amido nell'acqua, pasta meno scivolosa che lega meglio con il guanciale dell'amatriciana.
Cosa significa Bucatini e perché sono cavi?
Il Bucatino è uno spaghetto bucato al centro: il termine deriva da "buco". Il foro nasce dalla trafilatura particolare che li distingue dagli spaghetti pieni. La forma cava trattiene il sugo all'interno oltre che all'esterno, rendendoli ideali per condimenti dal sapore deciso.
È uno dei formati simbolo della cucina laziale, in particolare per l'amatriciana. Il diametro esterno è simile a uno spaghettone, ma la struttura cava cambia profondamente l'esperienza in bocca: il sugo si distribuisce sia all'esterno (grazie alla trafilatura al bronzo ruvida) sia all'interno del tubo. Un solo formato, due livelli di sapore.
Con quale condimento si servono i Bucatini?
Il piatto storico associato al Bucatino è la Bucatini all'Amatriciana: guanciale, pomodoro, pecorino romano. La struttura cava trattiene i sapori grassi del guanciale meglio degli spaghetti normali. Si abbinano molto bene anche alla cacio e pepe, al ragù di carne strutturato e ai sughi a base di pesce ricco come il tonno.
Per l'amatriciana: rosola il guanciale in padella senza olio (rilascia il proprio grasso), sfuma con vino bianco, aggiungi il pomodoro, salta i Bucatini scolati 1 minuto prima del tempo, manteca con pecorino romano grattugiato fuori dal fuoco per evitare grumi. Il foro centrale dei Bucatini si riempie di sugo: la prima forchettata è una sorpresa.
Come conservare i Bucatini dopo l'apertura?
Trasferisci la pasta in un contenitore ermetico in luogo fresco, asciutto e lontano dalla luce diretta. Il formato lungo richiede un contenitore alto o una busta chiusa con clip: evita di romperli accidentalmente perché il foro centrale rende i Bucatini fragili.
La pasta arteagricola si conserva a lungo, ma l'umidità e il calore eccessivo possono alterare l'aroma del grano. Mantieni la confezione aperta lontana da spezie e detersivi per evitare contaminazione di odori. Se la cucina è esposta al sole, sposta il contenitore in dispensa o in un mobile chiuso.
I Bucatini arteagricola sono prodotti con quale grano?
I Bucatini sono prodotti con semola di grano duro Senatore Cappelli biologico, coltivato sui nostri terreni in Capitanata. Varietà antica del 1915 (sviluppata da Nazareno Strampelli), considerata grano antico per la storia genetica precedente agli incroci industriali degli anni '70.
La trafilatura al bronzo crea la superficie ruvida che caratterizza la pasta artigianale, e l'essiccazione lenta a bassa temperatura per 24-36 ore (contro le 4-8 ore degli impianti industriali) mantiene intatto l'aroma del grano duro antico. La cavità centrale è ottenuta con una trafila specifica per Bucatini, che mantiene il diametro del foro stabile durante tutta la fase di essiccazione.
Quale valore di furosina hanno i Bucatini arteagricola?
La furosina è il marker tecnico che misura il danno termico subito dal grano durante l'essiccazione. Il nostro dato di furosina è 23,4 mg/100 g di proteine, misurato da Mérieux NutriSciences lotto per lotto. Per la pasta non esiste un limite di legge: lo pubblichiamo per scelta. La Prof.ssa Giuseppina Marilia Tantillo (Università di Bari) ha proposto un massimo di 80 mg/100 g di proteine per la pasta corta e 120 per la lunga. In letteratura la pasta essiccata ad alta temperatura sta tra 226 e 506 mg (Resmini e Pellegrino).
La causa di valori così contenuti è l'essiccazione lenta a bassa temperatura per 24-36 ore, contro le 4-8 ore degli impianti industriali. Verificabile per ogni lotto nel Diario del Campo via QR sulla confezione.
Cosa posso scansionare sulla confezione dei Bucatini?
Su ogni confezione di Bucatini c'è un QR code che apre il Diario del Campo del lotto specifico che hai acquistato. arteagricola è un'unica azienda che gestisce direttamente campo, molino e pastificio in Capitanata: la filiera è completamente interna, dal seme al pacco, senza intermediari. Questo ci permette di documentare ogni passaggio per lotto.
All'interno del Diario trovi: origine specifica (terreno e ettaro di coltivazione del grano Senatore Cappelli), anno di raccolto, analisi nutrizionali (proteine, fibre, furosina 23,4 mg/100g, lipidi), analisi dei contaminanti (micotossine, pesticidi, metalli pesanti), certificato biologico UE, tempi di lavorazione (essiccazione lenta a bassa temperatura per 24-36 ore).
La tracciabilità del lotto è per legge. La trasparenza pubblica di questi dati è per scelta.


























Luca Anselmi –
Buona buona
Arteagricola –
Grazie per il tuo feedback. Ci fa piacere conoscere il tuo apprezzamento per questo formato di pasta lunga 🙂
michelere (proprietario verificato) –
Decisamente saporiti e con ottima tenuta del condimento.
Arteagricola –
Grazie per la tua recensione. Siamo felici che tu abbia apprezzato il sapore deciso e l’ottima tenuta del condimento dei nostri bucatini. Da sempre, i bucatini sono uno dei formati di pasta lunga più apprezzati. 🙂