GlobalGoals N2: “sconfiggere la fame nel mondo” il contributo di Arteagricola
Innanzitutto cosa prevede questo obiettivo (Global Goals) così come definito dalle Nazioni Unite?
La fame, Vogliamo che diventi solo un ricordo!
Dobbiamo eliminare la fame e garantire che tutti, in particolare i poveri e i vulnerabili, abbiano accesso a cibo sicuro, sano e sufficiente tutto l’anno. E’ necessario eliminare la malnutrizione nei bambini, nelle madri e negli anziani con programmi capaci di garantire loro protezione. Dobbiamo anche fare in modo che chi coltiva campi di piccole dimensioni ‐ soprattutto le donne e le popolazioni indigene ‐ possa aumentare ciò che produce e guadagnare di più.
Dobbiamo prevenire eventi che potrebbero avere conseguenze molto gravi per l’accesso al cibo, come alluvioni e siccità; proteggere le risorse della natura, come le sementi, le colture e gli animali da allevamento, e fare in modo che tutti ricavino benefici da queste risorse. L’eliminazione della fame e l’accesso universale a cibo sufficiente e nutriente tutto l’anno è l’obiettivo fondamentale su cui si concentrano gli sforzi del Programma Alimentare Mondiale (WFP) insieme ai governi, alle altre organizzazioni internazionali, alle aziende e...ai cittadini come te!
Qual è il modesto contributo di Arte per il raggiungimento di questo obiettivo?
Per Noi produrre in modo sostenibile, significa creare dei sistemi produttivi che possano essere ripetuti all'infinito, così, migliorando il mezzo di produzione per eccellenza: la Terra, Miglioriamo la quantità e la qualità nutrizionale degli alimenti su di essa prodotti.
Fin dall’inizio abbiamo applicato in azienda un modello agronomico ben definito. Lo stesso, immaginato e studiato dal professore Rattan Lal (Premio Nobel 2007) e sviluppato dal I.A.D. (institute d’agricolture durable) francese, determina le più corrette pratiche agronomiche tese a recuperare parte del carbonio organico (indice di fertilità) perso a seguito del non adeguato sfruttamento dei suoli da parte dell’agricoltura convenzionale.
Semina su sodo, biodiversità, restituzione residui colturali e concime organico auto prodotto definiti con un bilanciamento annuale, utilizzazione semi autoctoni e coltivazioni con metodo biologico ci hanno restituito un carbonio organico in continua crescita e culture quantitativamente e qualitativamente più adeguate.
Così facendo si è invertita la tendenza alla desertificazione sui nostri suoli e si è data dimostrazione del teorema di Rattan Lal: migliorare i suoli significa poter meglio sfamare la crescente popolazione mondiale.
Carbonio organico sui nostri suoli al 2008 = 0.90 PROTEINA GRANO 2008= 11,7 %.
Carbonio organico sui nostri suoli al 2018 = 1,46 PROTEINA GRANO 2018= 16,8 %.
Un piccolo contributo da parte della nostra azienda in questa direzione.































